Trading sul dollaro: valore e previsioni

L’avvento di Donald Trump alla presidenza degli Usa ha cambiato radicalmente il quadro politico delle alleanza del paese a stelle strisce con notevoli ripercussioni legate anche all’andamento del dollaro sul mercato. Inizialmente i mercati, dopo l’elezione del tycoon americano, hanno reagito con scetticismo e il crollo del prezzo del dollaro ne è stata una fisiologica conseguenza.

Tanti esperti di grido, prima dell’elezione del nuovo presidente, avevano previsto un calo notevole del dollaro contro tutte le altre valute. Ma alcune settimane dopo il dollaro ha ripreso a marciare rafforzandosi notevolmente.

Il cambio euro dollaro è decisamente quello più tradato nel mondo del forex.

Nel 2017 sono tanti gli analisti che hanno previsto un ulteriore calo dell’euro contro il dollaro, in virtù del fatto che la crisi economica è ormai quasi un lontano ricordo negli Usa, mentre in Europa prosegue la sua marcia inesorabile non solo per la difficile gestione dell’invasione dei migranti ma anche per le forti spinte anti-europeiste che ne stanno minando l’identità politica.

Sono tantissimi gli analisti che giurano sulla possibile parità tra euro e dollaro che dovrebbe avvenire prima della fine del 2017.

Già nel 2016 era stata paventata questa possibilità ma l’esito è stato ben diverso nonostante l’euro si sia comunque deprezzato rispetto alla valuta americana.

Certo è che la nostra valuta ha resistito nel passato recente ad un calo ben oltre le più negative previsioni. L’attuale cambio a 1,056 è al momento ben distante dalla possibile parità ma da dicembre ad oggi, il calo inesorabile della nostra moneta ha consentito al dollaro di poter rosicchiare ancora qualche punto. Di questo passo, si stima che ad ottobre potrebbe verificarsi la temuta parità, che favorirebbe di certo le eportazioni delle merci europee ma che potrebbe mettere in crisi le aziende importatrici.

C’è anche chi è disposto a rischiare sul grande ‘Long’ dell’Euro sul dollaro invitando gli investitori ad investire sull’apprezzamento della moneta europea. In effetti l’indicatore di ciclo che riguarda il ciclo economico lascerebbe presupporre un rafforzamento nei mesi a venire. Secondo alcuni analisti il canale di accumulazione si starebbe avvicinando ai due anni di durata ed un periodo cosi lungo non può che essere anticipatore di un grande movimento in risalita con la conseguente svalutazione della moneta americana. Tesi contrapposte che sono aperte a qualunque soluzione. Il nostro consiglio è quello di operare con oculatezza, puntando, senza eccessi su un apprezzamento della nostra moneta nel medio termine.